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Patronato: le pratiche INPS

La reversibilità non arriva da sola: va chiesta. E non è l’unica cosa che spetta.

Cosa spetta ai familiari

  • Pensione di reversibilità al coniuge, ai figli minori o studenti, e in certi casi ai genitori. Decorre dal mese successivo al decesso, ma solo se la domanda arriva entro un anno.
  • Indennità una tantum quando il defunto non aveva ancora maturato la pensione ma aveva versato contributi.
  • Ratei maturati e non riscossi: l’ultima mensilità e la tredicesima maturata.
  • Assegno funerario INAIL, se il decesso è dovuto a infortunio sul lavoro o malattia professionale.
  • Sussidi di categoria: molti contratti collettivi prevedono un contributo funerario fra 800 e 3.000 euro.

Come funziona il patronato

Le pratiche di patronato sono gratuite per legge: nessuno può farvele pagare. Siamo convenzionati con un patronato che riceve nella nostra sede di Prati due giorni a settimana.

Portate un documento, il codice fiscale del defunto e il vostro, l’estratto di morte e, se ce l’avete, l’ultimo cedolino della pensione. Al resto pensano loro.

Attenzione ai tempi

La reversibilità chiesta oltre l’anno si perde per i mesi arretrati. È il motivo per cui insistiamo perché la domanda si faccia subito, anche quando non ne avete voglia.

Volete un appuntamento col patronato?

Lo fissiamo noi, nella nostra sede, e non si paga nulla.