L’impresa la scegliete voi
È un diritto, ed è scritto nel regolamento di polizia mortuaria. Nessuno può indicarvi un’impresa: né il personale del reparto, né la camera mortuaria, né un signore gentile incontrato in corridoio.
Se qualcuno si presenta spontaneamente offrendo servizi funebri dentro l’ospedale, sta commettendo un illecito. Potete rifiutare e segnalarlo alla direzione sanitaria.
Cosa fa la struttura
Constatazione del decesso, certificato ISTAT e trasferimento in camera mortuaria, dove la salma resta per il periodo di osservazione, almeno 24 ore.
La struttura non può addebitarvi la permanenza nelle prime 24 ore. Oltre, alcune strutture private applicano una tariffa: fatevela mettere per iscritto.
Cosa facciamo noi
Comunichiamo al reparto che l’incarico è nostro, ritiriamo gli effetti personali insieme a voi, facciamo la vestizione nella camera mortuaria e portiamo il feretro dove decidete.
Se il decesso è avvenuto in una struttura fuori Roma, ci pensiamo lo stesso: il trasporto è nostro.
Se c’è riscontro diagnostico
L’ospedale può disporre il riscontro diagnostico, che non è l’autopsia giudiziaria: serve a chiarire la causa del decesso. Allunga i tempi di uno o due giorni e non impedisce di organizzare il resto nel frattempo.
Vi stanno mettendo fretta?
Non firmate niente. Chiamateci e vi diciamo cosa siete obbligati a fare e cosa no.